Bassa autostima e difficoltà relazionali

Bassa autostima e difficoltà relazionali

Cos’è l’autostima

L’autostima è il valore che ciascuno si attribuisce sulla base del confronto tra il sé reale (ciò che realmente è) e il sé ideale (come vorrebbe essere).

Possedere un’autostima alta significa percepire una limitata discrepanza tra il sé reale e il sé ideale, essere soddisfatti di se stessi, riconoscere in maniera realistica di avere pregi e difetti, apprezzare i propri punti di forza e impegnarsi per migliorare le proprie debolezze. Ciò permette una maggiore apertura all’ambiente e alle relazioni sociali, una maggiore autonomia e una maggiore fiducia nelle proprie capacità. Le persone con un’alta autostima dimostrano perseveranza nel raggiungimento dei propri obiettivi e dimenticano facilmente gli insuccessi, impegnandosi in nuove imprese.

Al contrario, possedere un’ autostima bassa significa percepire un’elevata discrepanza tra il sé ideale e il sé reale, essere insoddisfatti di se stessi, focalizzarsi principalmente su difetti o debolezze e trascurare i propri punti di forza. Ciò può condurre ad una chiusura nei confronti dell’ambiente e delle situazioni sociali per timore del rifiuto o del giudizio negativo da parte degli altri, a una minore autonomia e a una minore fiducia nelle proprie capacità. Le persone con una bassa autostima non dimostrano perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi e si arrendono con facilità, soprattutto quando incontrano difficoltà o sentono un parere contrario a ciò che pensano. Faticano infatti ad abbandonare i sentimenti di delusione e di amarezza connessi allo sperimentare un insuccesso e difficilmente si impegnano in nuove imprese.

 

Come si costruisce

L’autostima non è qualcosa di innato: essa si costruisce sin dall’infanzia tramite le conferme del proprio valore che il bambino riceve dalle persone per lui significative. Ogni bambino ha infatti bisogno di sentirsi degno di amore, anche quando sbaglia. Dovrebbero essere condannati sempre i suoi comportamenti e mai la sua persona o il suo valore personale.

Con l’ingresso a scuola, il bambino si troverà a gestire il rapporto con gli insegnanti e il confronto con i coetanei. E’ importante che in questa fase che tutte le figure educative  lo aiutino a distinguere tra il voto e il proprio valore personale: prendere 4 non significa valere 4!  Allo stesso modo è importante che i genitori premino tutti i risultati positivi, evitando frasi come “Potevi fare di più” o confronti con i compagni di classe.

Senza una solida base di autostima, sarà difficile affrontare gli ostacoli della crescita che si presenteranno, soprattutto in adolescenza, costruire un’immagina positiva di sé e sviluppare capacità decisionali. 

 

L’intervento psicoterapeutico

L’intervento psicoterapeutico può aiutare le persone con bassa autostima a migliorare le proprie competenze relazionali, ad analizzare origine e fondatezza del giudizio negativo su se stessi, a ridimensionare gli ideali irraggiungibili.

Pubblicato da

Nuccia Vono

Psicologa Psicoterapeuta, specialista in Psicologia Clinica. Lavora come libera professionista occupandosi principalmente di giovani adulti.

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